Per colpa di chi?

Molti di noi hanno caselle postali con più provider, e io stessa ne ho conservata una con Tiscali, uno dei primi a permetterti di avere una mailbox a prezzo zero oltre che un collegamento internet conveniente. Ho quindi un (piccolo) debito di riconoscenza e vedrò in questa occasione di non esagerare. Però..

Però non capisco come il non certo liberista Renato Soru, il patron di Tiscali, accetti che con molta frequenza compaia nelle sue pagine la pubblicità qui a lato, sorella di altre simili ed altrettanto incredibili. Cosa si ricava dal messaggio? Che un tizio che “non era soddisfatto del suo stipendio” (e in questo momento storico sembra un’offesa, specie per chi lo stipendio non ce l’ha..) decide di buttarsi nella speculazione borsistica dove guadagnerà montagne di denaro.

Notare, non si dice che potrà perdere tutto o che potrà anche non guadagnare affatto, no. Semplicemente basta aderire ad Anyoption e si navigherà nell’oro.

Tiscali non è sempre responsabile di quello che appare nelle sue pagine, dato che la pubblicità di norma è appaltata a società esterne che dovrebbero però garantire un filtro su quanto viene pubblicato. Ma siccome l’advertising on line è volatile, nel senso che basta ricaricare la pagina e lo spot cambia, non ci si preoccupa poi tanto del contenuto ingannevole dei messaggi.

Non è la prima volta che lo dico (e sono certa che non sarà nemmeno l’ultima) ma il Giurì della Pubblicità dovrebbe intervenire pesantemente con queste iniziative speculative. Ma come, siamo qui chiamati a tirare la cinghia e qualcuno ti suggerisce che basta lanciarsi nella speculazione? Che basta tuffarsi nelle option per guadagnare (e solo guadagnare, mai perdere..) come se tutto fosse così facile?

Se visitiamo il sito di Anyoption (che si definisce “broker leader globale”) veniamo rassicurati sul fatto che guadagneremo fino al 71%, che è semplicissimo, che basta ‘scommettere’ (non usano questo temine, ma di questo si tratta) su salita o discesa di titoli, option, commodity e altre pericolose minchiate per aprire le cateratte dell’oro. “Senza curva di apprendimento, adatto a tutti” recita il sito. Adatto a tutti? Ma nessuno dei numerosi Enti di vigilanza ha niente da dire? E’ più inflessibile un controllore del tram che un vigilante della correttezza del web?

Come ho detto, Tiscali non c’entra nulla. Però se qualcuno adesso desse un controllino magari si eviterebbe di macchiare la reputazione di uno che si è ingrandito sì con la speculazione di Borsa (ah, le azioni Tiscali che salivano, salivano e toccavano i mille euro al pezzo..) ma che ha alle spalle una seria storia commerciale e politica.

O come al solito sono un’illusa ed è chiedere troppo?

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